Nanofili d’oro per applicazioni biomediche innovative

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Nanofili d’oro per applicazioni biomediche innovative
Le particelle di oro di dimensioni nanometriche hanno proprietà del tutto nuove rispetto all'oro solido che conosciamo. Sono proprietà spesso inattese e affascinanti per la ricerca di base, che promettono sviluppi innovativi nei campi più diversi, dalla microelettronica alla farmacologia. 

I Gold-Nanorods (Au-NR) sono bastoncini cilindrici di oro (Au) con diametri di alcune decine di nanometri (nm) e lunghi alcune centinaia di nanometri (1 nm = 0,000 001 mm). Essendo biologicamente inerti e solubili in acqua possono essere usate come vettori per trasportare e rilasciare molecole in modo efficace. Tra questi ci sono alcuni complessi di rame (Cu-complexes) molto efficaci come antivirali, ma poco utilizzabili da soli perché insolubili. Per ottimizzare e rendere effettivamente utilizzabili questi sistemi nanostrutturati è necessario raggiungere una conoscenza precisa dei processi che legano i complessi di rame agli Au-NR. Questo è uno dei temi di ricerca a cui lavorano i ricercatori de Link identifier #identifier__154750-2Dipartimento di Scienze . Queste ricerche sono realizzabili solo presso grandi infrastrutture di ricerca come Link identifier #identifier__106520-3Elettra,  finanziate dopo il vaglio selettivo da parte di panel di esperti internazionali.

Il prof. Link identifier #identifier__19732-4Carlo Meneghini è stato nei giorni scorsi con alcuni studenti nei laboratori Link identifier #identifier__53701-5XAFS  del sincrotrone Link identifier #identifier__179859-6Elettra, nell’ambito di un progetto approvato e cofinanziato dal programma Link identifier #identifier__9087-7CERIC: Simone Amatori (che ha sintetizzato gli Au-NR nei Link identifier #identifier__129676-8Laboratori di Chimica dei Materiali) e Alberto Lopez sono dottorandi della scuola di Dottorato in Link identifier #identifier__69415-9Nanoscienze (SMNSC), Lorenzo Orsini è studente del corso di Link identifier #identifier__43242-10laurea in Scienze Biologiche. “La possibilità di svolgere ricerche di punta e allo stesso tempo addestrare giovani dottorandi e studenti in questi laboratori è una grande opportunità, soprattutto per i futuri ricercatori, scienziati o professionisti", racconta il prof. Carlo Meneghini di ritorno da Elettra.

Il progetto rientra nell'ambito del Link identifier #identifier__113685-11progetto Antropocene, per il quale il Dipartimento di Scienze ha avuto il finanziamento straordinario del MUR per il quinquennio 2018-2022.

Didascalia: Alcune immagini all'interno della stazione sperimentale XAFS di Elettra durante il montaggio dei campioni nella camera di misura. Dall'analisi del coefficiente di assorbimento nella regione dei raggi X si ottengono informazioni sulla struttura atomica e la chimica di coordinazione degli elementi. In basso a destra una rappresentazione schematica di Gold-Nanorods (Au-NR) funzionalizzati