Testimonianza, memoria della violazione e prassi dell’ascolto

Il Dipartimento di Scienze della Formazione di Roma Tre inviata a partecipare al Seminario Testimonianza, memoria della violazione e prassi dell’ascolto Solidarietà e giustizia sociale nelle storie di esilio e nei luoghi di privazione della libertà.

L’evento si terrà nei giorni:
22 ottobre 2026 ore 15.00–18.30 presso la Fondazione Lelio e Lisli Basso in Via della Dogana Vecchia 5 – Roma
23 ottobre 2026 ore 9.30–12.30 presso il Dipartimento di Scienze della Formazione · Aula 10 del Polo Didattico in Via Principe Amedeo 182b - Roma
23 ottobre ·2026 ore 14.30–18.30 · Fondazione Lelio e Lisli Basso in Via della Dogana Vecchia 5 – Roma

Il seminario riflette sui processi di ricomposizione della memoria da parte di coloro che hanno subito gravi violazioni nei loro percorsi migratori, nelle situazioni di conflitto e sfruttamento o perché privati della libertà. Esplorare i linguaggi della testimonianza, le prassi di ascolto, gli spazi e i tempi della sua possibile emersione rimandano a processi della memoria che interpellano persone e collettività danneggiate dagli eventi della storia. Ritornare agli eventi lesivi è tuttavia un percorso che si esprime lungo le ricadute della testimonianza, nella tensione fra il diritto alla raccontabilità e all’opacità, fra la volontà politica, o il desiderio, di prendere parola e l’inesprimibile, e infine nella discrepanza fra i registri istituzionali con cui il racconto della violenza è riconosciuto e le grammatiche delle persone lese.
Restituendo analisi e riflessioni maturate nell’ambito dei progetti Traces of Mobility, Violence and Solidarity. Reconceptualizing cultural heritage through the lens of migration (Fondazione Compagnia di San Paolo) Genere, poetiche della memoria e geografie della vulnerabilità (Dipartimento di Scienze della Formazione, Università Roma Tre), il seminario riflette su queste dinamiche nel tentativo di fare scivolare la responsabilità della testimonianza delle persone e delle collettività violate verso i contesti sociali e istituzionali in cui la memoria della violazione e la testimonianza si depositano. In questa prospettiva, si interroga anche il ruolo di chi costruisce contesti sociopolitici, spazi e tempi in cui la testimonianza della violenza può prendere corpo in condizioni di sicurezza attraverso forme verbali e non verbali.
Guardando in particolare alla situazione contemporanea, la precarietà, se non l’assenza, di una cornice pubblica dove sedimentare la violazione subita da chi è considerato fuori dall’ordine nazionale delle cose costantemente produce memorie disgregate e non riconosciute. Vi sono tuttavia, e vi sono state nel tempo recente, esperienze solidaristiche e forme di mobilitazione della memoria espressione di una volontà politica diretta a rimediare all’erosione della giustizia sociale o a rivendicarla, divenendo al contempo strumenti di lettura delle dinamiche contemporanee.
Il seminario mette al centro i processi della memoria e della costruzione della testimonianza interpellando la responsabilità politica dei sistemi di violenza, l’erosione dell’istituto di asilo politico, la frantumazione e la ricomposizione della solidarietà o della giustizia sociale, le prassi istituzionali e sociali di ascolto, la possibilità di costruire contro-archivi delle storie considerate marginali.

Per partecipare occorre iscriversi accedendo al link presente sul programma e sulla locandina.
 

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